Il 31 dicembre scade il diritto a richiedere i soldi trattenuti sulle pensioni

Nel 2015 la Corte Costituzionale con la sentenza n° 70 del 30/04/2015 ha riconosciuto l’illegittimità costituzionale dell’articolo 24 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201 (norma Fornero contenuta nel ”Salva Italia”), con cui il Governo Monti aveva sospeso la rivalutazione della pensione per gli anni 2012 e 2013, blocco che ha coinvolto circa 6 milioni di pensionati italiani. Sempre nel 2015, il governo Renzi ha emanato il D.L. 65/2015 con cui ha deciso di riconoscere soltanto una minima parte di quanto dovuto ai pensionati (“bonus Poletti”), o, nella maggior parte dei casi, addirittura niente.

Chi può aderire al ricorso
Chiunque percepisca, dal dicembre 2011, una pensione superiore ai 1.088 euro netti (pari a circa 1.450 euro lordi) e che abbia subito il blocco della rivalutazione delle pensioni previsto dalla “riforma Fornero”.

Chi è escluso
Chi percepisce una pensione complessiva inferiore a 1.088 euro netti, poiché in questo caso la rivalutazione non è stata bloccata.

La prescrizione
Attraverso la Lettera di Diffida da inviare all’Inps di Roma è possibile interrompere ogni termine di prescrizione e decadenza degli arretrati dei ratei pensionistici. Questi termini sono stati ridotti da 10 a 5 anni nel 2011 (lo stesso anno della Legge Fornero).I ratei del 2012, ad esempio, incominciano a prescriversi a decorrere dal gennaio 2017: sospendere da subito questo termine è dunque fondamentale. Quindi interrompete la prescrizione inviando la diffida all’ Inps entro il 31/12/2016 con raccomandata A/R o via PEC.

Vi ricordiamo che L’UNICO MA VERAMENTE L’UNICO atto da completare prima del 31 dicembre 2016 è la spedizione della lettera di costituzione in mora all’ INPS.

Scarica il fac-simile di diffida

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