Bonus bici, monopattini e mobilità ecologica confermati nel Decreto Rilancio convertito

All’art 229 il Decreto Rilancio convertito in legge n.77 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 luglio 2020, conferma le “Misure per incentivare la mobilità sostenibile” alternative al trasporto pubblico locale.

Vediamole nel dettaglio:

  • il buono mobilità utilizzabile dal 4 maggio al 31 dicembre 2020 per l’acquisto di biciclette, veicoli a propulsione elettrica e servizi di mobilità condivisa. Il buono copre il 60 % della spesa sostenuta per un ammontare non superiore a 500 euro. Il buono, che può essere richiesto una sola volta, è destinato ai maggiorenni residenti di città capoluogo (di regione o di provincia), di comuni con più di 50.000 abitanti o di città metropolitane. Per sapere come beneficiarne si legga l’articolo “Bonus mobilità bici e monopattini: sconto del 60%”
  • estensione alla risistemazione delle piste ciclabili di uno stanziamento già previsto ai sensi dell’art. 2 comma 2 del DL n 11/2019. Il fondo denominato Programma sperimentale buono mobilità istituito per finanziare il bonus mobilità riducendo le missioni climalteranti passa da 50 milioni a 70 di euro (in fase di conversione) per il 2020
  • modifiche al codice della strada in merito alla circolazione delle biciclette con anche l’introduzione della definizione di corsia ciclabile e la introduzione finalmente della “casa avanzata” ossia una linea di arresto per le biciclette in posizione avanzata rispetto a quella di tutti gli altri veicoli (questo al fine di rendere più sicure le strade per gli utilizzatori di biciclette)
  • l’adozione da parte delle imprese o pubbliche amministrazioni con più di 100 dipendenti in una singola unità locali e ubicate nelle aree urbane (ossia capoluogo di regione, città metropolitana, capoluogo di provincia ovvero comune con più di 50.000 abitanti) di un piano degli spostamenti casa-lavoro del personale (da adottare entro il 31 dicembre di ogni anno) e la nomina di un mobility manager che possa poi provvedere alla sua attuazione.

Attenzione va prestata al fatto che tale piano ha lo scopo di ridurre l’utilizzo del mezzo privato individuale favorendo decongestionamento del traffico e riducendo inquinamento.

Ricordiamo che, secondo quanto dichiarato dal Coordinamento ANCI (Associazione nazionale Comuni italiani) degli assessori alla mobilità e al trasporto pubblico si chiedeva proprio alla luce della bontà di questi interventi inseriti nel Decreto Rilancio uno “sforzo straordinario” al Governo in vista della conversione in legge del decreto in oggetto perché occorre aiutare i cittadini che scelgono di muoversi rispettando le regole per contrastare l’emergenza sanitaria, ma anche evitando il traffico e l’inquinamento.

Inoltre da informazioni sul sito ANCI dallo stesso cordinamento degli assessori, molti comuni stanno già provvedendo a realizzare ulteriori piste ciclabili dando concretezza alle misure del Decreto Rilancio e i cittadini le stanno utilizzando perciò si auspicano ulteriori misure concrete affinché la bicicletta, mezzo di trasporto che nelle città permette di mantenere la sicurezza per il COVID-19 ma nello stesso tempo di togliere traffico e non inquinare, possa essere al massimo incentivata creando quartieri a mobilità dolce e sicura (zone trenta e strade residenziali).

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