Cartelle esattoriali: in vista la quarta rottamazione

Una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali, la quarta per la precisione. Questa volta, però, a beneficiarne potrebbero essere tutti i contribuenti, non solo alle imprese o a chi ha avviato il ricorso. Una sorta di nuova versione della «pace fiscale» varata l’anno scorso da Salvini e Di Maio.

Proprio in questi giorni sta per entrare nel vivo il dibattito parlamentare sulle modifiche al decreto fiscale, la cui discussione per la conversione in legge inizierà a partire dal prossimo 2 dicembre.

Numerose le proposte di emendamenti. Si va dalla proposta del Pd sulla sanatoria degli avvisi bonari alla stabilizzazione della definizione agevolata delle liti pendenti.

Sicuramente, l’interesse maggiore lo riscuote la nuova edizione della rottamazione delle cartelle di pagamento che andrebbe a beneficiare tutti coloro che non sono rientrati nelle precedenti. Non si tratta, quindi, solo di una – l’ennesima – riapertura dei termini delle passate definizioni agevolate. In questo modo, andrebbero a cancellare i debiti con Agenzia Entrate Riscossione tutti coloro che, in questi ultimi anni, hanno ricevuto le famigerate cartelle. E per chi ancora non le ha ricevute, ma ha subìto la notifica di un avviso di pagamento da parte dell’Agenzia delle Entrate ci potrebbe essere, invece, la rottamazione degli avvisi bonari.

Insomma, anche questa volta, la fetta dei contribuenti interessati alla pace fiscale potrebbe essere ampia. Il Governo ha di nuovo bisogno di rastrellare entrate con i pagamenti spontanei dei contribuenti. Del resto, la rottamazione si è rivelato il miglior modo, negli scorsi anni, di far quadrare i conti. Ma questo chiaramente mette di nuovo in gioco la credibilità di uno Stato che, periodicamente, tra condoni e sanatorie, premia chi non paga subito.

Al di là delle valutazioni, sulla quarta rottamazione delle cartelle esattoriali ancora si sa poco. A dare la notizia è stato questa mattina Il Sole 24 Ore che ha raccolto una serie di proposte che Governo e maggioranza starebbero discutendo in questi giorni.

Sul fronte delle tasse locali, invece – precisa sempre Il Sole 24 Ore – va registrata l’intenzione della maggioranza di rinviare al 30 aprile il termine per l’approvazione delle tariffe della «nuova Tari» che dal prossimo anno sarà soggetta alla regolamentazione di Arera. Su tutto il pacchetto degli enti locali è intervenuto ieri anche il premier Giuseppe Conte che all’assembla dell’Anci, in corso ad Arezzo, ha promesso l’impegno del Governo per evitare tagli, rendere strutturale il fondo periferie e aumentare le indennità degli amministratori locali.

Fonte: Laleggepertutti.it

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