Collaborazione tra Uci e Unicolf per i collaboratori familiari

Mercoledi 21 ottobre, presso la sede di Piazza del Parlamento a Roma, il presidente nazionale dell’Uci Mario Serpillo e il presidente di Unicolf (Unione Nazionale Colf e Badanti) Mario Moccia, hanno dato vita a un importante accordo di cooperazione finalizzato a supportare le famiglie italiane che hanno la necessità di avvalersi di collaboratori familiari, siano essi colf, badanti o camerieri.

LE PAROLE DI MARIO SERPILLO
«Con questo accordo ampliamo la gamma dei servizi offerti dalle nostre sedi» ha affermato il presidente di Uci Nazionale, Mario Serpillo, «indirizzandoci ancor di più verso i bisogni specifici delle famiglie italiane. La professionalità, la preparazione specifica e anche la partecipazione emotiva della struttura del Caf Uci e del Patronato Enac saranno un significativo sostegno per tutti coloro che si trovano nella condizione di gestire i collaboratori familiari; grazie a noi potranno risparmiare tempo ed energie preziose, potendo contestualmente contare sui servizi di un network, il nostro, che della affidabilità e precisione ha fatto la propria ragion d’essere».

E DI MARIO MOCCIA
«Intendiamo offrire tutta la gamma dei servizi burocratici e amministrativi» ha dichiarato il presidente Moccia, «dalle pratiche per l’assunzione e il licenziamento alla gestione della contrattualistica, all’applicazione del CCNL, alla redazione delle buste paga e gestione amministrativa dei contributi. Non solo, ma organizzeremo anche corsi di lingua italiana per favorire l’integrazione delle persone straniere». Grazie alla possibilità di avvalersi del Patronato Enac, Ente di assistenza promosso dalla stessa Uci, sarà possibile ricevere supporto per il rilascio del permesso di soggiorno e anche per chiedere il ricongiungimento familiare.

SANARE LE POSIZIONI IRREGOLARI
«Oggi, in un quadro non sempre chiaro, tutte queste attività, che richiedono tempo e professionalità, sono svolte da un sottobosco non sempre evidente e, a volte, non efficiente. Grazie all’accordo con l’Uci» ha ribadito Moccia, «vogliamo intervenire proprio su questo aspetto, offrendo la professionalità e la competenza che contraddistingue le nostre due realtà. È emersa la necessità di sollecitare un provvedimento legislativo nazionale atto a sanare tutte le posizioni irregolari venutesi a creare in Italia, nel settore, che secondo le ultime stime annovera ben 2,5 ml di soggetti».

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