Contributi a fondo perduto, le novità del decreto Agosto. Scadenze e requisiti

Il 13 agosto è l’ultimo giorno idoneo per fare domanda per i contributi a fondo perduto (la data slitta al 24 agosto nel caso di eredi che proseguono l’attività del defunto), a meno che non arrivi in extremis una proroga, . A fine luglio l’Agenzia delle Entrate aveva già erogato 5,2 miliardi dei 6 miliardi circa previsti dal pacchetto. Ma il nuovo decreto Agosto ha aumentato i fondi, soprattutto nel settore del turismo. Vediamo allora quali sono i requisiti per accedere al contributo e quali sono le novità del Decreto agosto.

A chi spetta il contributo a fondo perduto
il contributo a fondo perduto (articolo 25 decreto legge 34/2020) è una somma di denaro che viene riconosciuta senza l’obbligo di restituzione ai titolari di partita Iva (imprese, società e lavoratori autonomi) che abbiano subito un calo del fatturato nel mese di aprile scorso rispetto a quello dello stesso mese dell’anno precedente.

Quali sono i requisiti per ottenere il contributo a fondo perduto
Come ha già chiarito Stefano Poggi Longostrevi sul Corriere della Sera, il contributo è rivolto ai titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa e di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario che abbiano avuto ricavi per l’anno 2019 fino a 5 milioni e che nel mese di aprile 2020 abbiano registrato un calo del fatturato superiore al 33,33% rispetto allo stesso mese del 2019. Rientrano tra gli aventi diritto anche chi ha iniziato l’attività dopo il 31 dicembre 2018 o che hanno il domicilio fiscale o la sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi, i cui stati di emergenza erano in atto alla data del 31 gennaio 2020.

A quanto ammonta il contributo a fondo perduto
Il contributo a fondo perduto è una somma di denaro che viene bonificata direttamente al contribuente dopo una settimana/10 giorni dalla domanda, pari a una percentuale (tra il 10% e il 20% a secondo della fascia di ricavi annui) da applicare all’importo del calo di fatturato. Nello specifico, la percentuale è il 20% sulla riduzione del giro d’affari per chi ha ricavi fino a 400.000 euro nel 2019, il 15% se i ricavi erano tra 400.000 e 1.000.000 di euro, il 10% se i ricavi sono tra 1.000.000 e 5.000.000.

Contributo a fondo perduto: le novità del decreto Agosto
Il decreto Agosto ha aumentato i fondi per i settori del turismo, della ristorazione e della cultura, maggiormente colpiti dagli effetti del lockdown. È previsto uno specifico finanziamento per gli esercizi di ristorazione che abbiano subito una perdita di fatturato da marzo a giugno 2020 di almeno il 25% rispetto allo stesso periodo del 2019. Potranno ottenere un contributo a fondo perduto per l’acquisto di prodotti di filiere agricole, alimentari e vitivinicole da materia prima italiana. Il contributo minimo è di 2.500 euro.

Inoltre, 400 milioni extra andranno come contributo a fondo perduto per gli esercenti dei centri storici che abbiano registrato a giugno 2020 un calo del 50% del fatturato rispetto allo stesso mese del 2019. Il contributo minimo è di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 per i soggetti diversi. I centri storici interessati sono stati individuati in 29 città. Il criterio scelto per entrare nella lista è il numero dei turisti stranieri che abitualmente li visitavano. Avranno diritto al contributo i commercianti che a giugno di quest’anno hanno avuto un fatturato inferiore alla metà di quello realizzato nello stesso mese dell’anno scorso. L’indennizzo coprirà una parte di questa differenza, con uno sforzo maggiore per i più piccoli: il 20% della differenza per chi l’anno scorso aveva ricavi fino 400 mila euro, il 15% per ricavi tra 400 mila e un milione di euro, il 10% per ricavi superiori al milione di euro.

Fonte: Corriere.it
Autore: Massimiliano Jattoni Dall’Asén

Comments are closed.