Decreto Sostegno: Proroga rate Rottamazione ter saldo e stralcio a luglio e novembre 2021

La bozza del decreto sostegno che dovrebbe essere approvato questa settimana dal Consiglio del Ministri prevede (art.4 lett.b) che il versamento delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio da corrispondere nell’anno 2020 e di quelle da corrispondere il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021 è considerato tempestivo e non determina l’inefficacia delle stesse definizioni se effettuato integralmente:

a) entro il 31 luglio 2021, relativamente alle rate in scadenza nell’anno 2020;
b) entro il 30 novembre 2021, relativamente alle rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio, e il 31 luglio 2021.

La proroga dei termini era stata annunciata in un Comunicato stampa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze del 27 febbraio che non aveva pero’ comunicato la data del rinvio. La proroga riguarda il pagamento delle rate della “rottamazione-ter” (articoli 3 e 5 del DL n. 119/2018) e del “saldo e stralcio” (art. 1 commi 190 e 193 della Legge 145/2018).

Il termine riguarda le rate del 2020 ancora non versate a cui si aggiungono le rate del 2021 della rottamazione-ter.

La proroga entrerà in vigore successivamente al 1° marzo 2021 e i pagamenti, anche se non intervenuti entro tale data, saranno considerati tempestivi purché effettuati nei limiti del differimento che sarà disposto.

Ricordiamo che l’ultimo differimento fino al 1° marzo 2021 era stato previsto dal decreto Ristori Quater e prima ancora il decreto Rilancio e dal decreto di agosto.

Di conseguenza, per i contribuenti che sono in regola con il pagamento delle rate scadute nell’anno 2019 della “Rottamazione-ter”, “Saldo e stralcio” e della “Definizione agevolata delle risorse UE”, il mancato, insufficiente o tardivo pagamento alle relative scadenze delle rate da corrispondere nell’anno 2020 e della prima rata 2021 non determina la perdita dei benefici delle misure agevolate se il debitore effettuerà comunque l’integrale versamento delle stesse entro il termine che fissera’ l’annunciato decreto di proroga.

Fonte: Fiscoetasse.it

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