Esenzione bollo auto: la sentenza della Corte Costituzionale che dà il via libera alle Regioni

Esenzione bollo auto con ampia libertà di scelta da parte delle Regioni. La sentenza della Corte Costituzionale n. 122 del 20 maggio 2019 lascia spazio ad agevolazioni deliberate su base locale, una novità importante per la tassa automobilistica.

La decisione della Corte riguarda a dire il vero una questione opposta, ovvero l’introduzione da parte della Regione Emilia Romagna di requisiti ulteriori rispetto a quelli stabiliti su base statale per poter fruire dell’esenzione dal pagamento del bollo per le auto storiche (con anzianità di immatricolazione compresa tra i 20 ed i 30 anni).

L’esenzione, regolata dal comma 2 dell’art. 63 della legge n. 342 del 2000 (abrogato dal 1° gennaio 2015) si applicava ad auto e moto di particolare interesse storico e collezionistico, di età compresa tra i 20 ed i 30 anni, individuati dall’ASI e dalla FMI.

Nel ribadire che le Regioni non possono introdurre requisiti e condizioni restrittive rispetto alle norme statali, la sentenza della Corte Costituzionale lascia ampio spazio di manovra per esenzioni aggiuntive, nel rispetto del pareggio di Bilancio e senza ricadute sulle casse dello Stato.

La sentenza n. 122 del 20 maggio 2019 fissa quindi un punto fermo: le Regioni non possono aumentare la pressione fiscale oltre i limiti stabiliti dalle leggi statali ma, al contrario, hanno piena facoltà di stabilire nuove agevolazioni relative al bollo auto, in virtù della propria autonoma politica fiscale.

Fonte: Informazione fiscale.it

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