Esonero contributivo: come verificare i requisiti

INPS ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE

L’INPS, con il Messaggio n. 1784 del 9 maggio 2019, informa che è stato aggiornato il portale dal quale acquisire le informazioni sulla sussistenza dei requisiti che permettono la fruizione dell’esonero contributivo biennale per chi assume un giovane . Come noto la L. 205 2017 prevede che siano agevolabili le assunzioni di giovani sotto i 35 anni che non abbiano mai avuto un contratto a tempo indeterminato nella loro vita lavorativa .

L’applicativo è disponibile sul sito internet dell’Istituto (www.inps.it) al percorso “Tutti i servizi” > “Servizio di verifica esistenza rapporti a tempo indeterminato” e può essere consultato, previa autenticazione:
– dai datori di lavoro
– dai loro intermediari previdenziali
– dai lavoratori interessati , esclusivamente in relazione alla propria posizione assicurativa.

Nella versione precedente l’applicazione online consentiva già gli interessati, una volta indicato il codice fiscale del lavoratore, di conoscere se lo stesso abbia già avuto rapporti a tempo indeterminato.(sulla base dell’analisi delle informazioni desumibili dalle dichiarazioni contributive in possesso dell’Istituto e quello desumibile dalle comunicazioni obbligatorie.) con la data di avvio del rapporto, indicata nella comunicazione obbligatoria.

A seguito degli aggiornamenti effettuati, ora viene fornita evidenza dei periodi di paga mensili in cui vi è stata effettiva fruizione dell’agevolazione per cui è possibile anche in caso di una precedente assunzione che non abbia fruito interamente dell’incentivo, effettuare il calcolo eventualmente del periodo residuo di esonero spettante.

L’istituto previsa che “in considerazione delle modalità con cui vengono inviati all’Istituto i flussi mensili da parte dei datori di lavoro (mese successivo rispetto a quello di competenza), nella consultazione dell’utility occorre tener conto della possibilità di uno sfasamento temporale, tra le comunicazione effettuate e il riscontro telematico.

L’Istituto rende noto che i datori dovranno comunque continuare ad acquisire e conservare l’autocertificazione del dipendente. Tale autodichiarazione va ottenuta prima di consultare il servizio online dell’INPS.

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