Fao: l’agricoltura può spezzare catene di disperazione

agricoltura_03-03-16“Lavorando insieme nella realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile – a partire dall’azzeramento della povertà e fame zero – possiamo spezzare la catena della disperazione”. Kanayo F. Nwanze, il presidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (Ifad), chiude con parole di forte ottimismo i lavori della 39/ma conferenza annuale Ifad, aperta a Roma un intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Gli alti rappresentanti dei 176 Stati membri dell’Ifad hanno rinnovato il loro impegno, annuncia il Fondo internazionale, “a investire nella piccola agricoltura e a ridurre la povertà nei paesi in via di sviluppo, con la consapevolezza che lo sviluppo rurale giochi un ruolo fondamentale non solo nella stabilizzazione delle comunità ma anche nella riduzione dei fenomeni migratori, dei conflitti armati e degli estremismi”.

L’Ifad investe sulle popolazioni rurali consentendo loro di ridurre la povertà, aumentare la sicurezza alimentare, migliorare i livelli nutrizionali e rafforzare la resilienza.

Dal 1978 sono stati investiti 17,6 miliardi di dollari in donazioni e prestiti a tassi agevolati per finanziare progetti di cui hanno beneficiato circa 459 milioni di persone. Nel dibattito dedicato al settore privato, Sunny Verghese, cofondatore e amministratore delegato di Olam International, ha evidenziato la necessità di iniziative coraggiose che permettano di favorire l’accesso dei piccoli agricoltori ai mercati.

“I cambiamenti climatici hanno un impatto molto forte sulle popolazioni povere e tendono a emarginarle”, ha sottolineato Ismahane Elouafi, direttore generale del Centro di ricerca internazionale Icba, per il quale “abbiamo sfide importanti da affrontare e lo dobbiamo fare ora”.

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