Grazie all’UCI nasce l’Osservatorio su cibi, produzione e territori

Grazie all’UCI è nato l’Osservatorio permanente su Cibi, Produzione e Territori. L’Osservatorio è il risultato di una collaborazione pluriennale sottoscritta dal nostro presidente Mario Serpillo e dal presidente dell’Eurispes Gian Maria Fara. Inoltre si avvale di un Comitato Scientifico, presieduto dal Magnifico Rettore dell’Universitas Mercatorum ed economista agrario, Giovanni Cannata e diretto da Alberto Mattiacci, ordinario di Economia e Gestione delle Imprese alla Sapienza Università di Roma.

GLI OBIETTIVI DELL’UCI
Secondo Mario Serpillo, presidente dell’Unione Coltivatori Italiani: «L’Osservatorio si pone una grande ambizione: quella di svelare le contraddizioni e i paradossi di una realtà, come quella italiana, punto di riferimento per le eccellenze agroalimentari e per il grande patrimonio di valori racchiusi nel suo territorio. Al contempo, sarà lo strumento per valorizzare e tutelare le nostre eccellenze. L’Osservatorio vuole riflettere, indicando le soluzioni, sulle grandi contraddizioni che diventano ostacolo all’espressione migliore delle produzioni del Made in Italy. Si tratta di un punto di svolta nella strategia di sviluppo dell’iniziativa dell’UCI perché è lo strumento ambizioso, nonché il laboratorio prezioso di idee e di progettualità per dare supporto ai protagonisti dell’agricoltura e dell’agroalimentare italiano di qualità. Confidiamo nella sensibilità dei nostri Operatori e Dirigenti per far sì che gli obiettivi delle categorie produttive trovino nell’Uci un alleato strategico».

GLI ITALIANI E L’AGRICOLTURA
Dal ritorno alla terra da parte dei giovani, alla trasformazione delle abitudini alimentari e alle ripercussioni della crisi sull’alimentazione, dalla tutela dei marchi e delle espressioni del territorio ai problemi legati alla produzione e al rapporto con i diversi anelli della filiera, dalla crescita del biologico alla lotta alle truffe e agli sprechi. Sono alcuni dei temi che l’Osservatorio analizzerà attraverso indagini e riflessioni, con l’obiettivo di offrire soluzioni e proporsi come strumento di lavoro utile per gli addetti ai lavori, le Istituzioni e il sistema dell’informazione. le abitudini degli italiani sono cambiate, si impongono nuove tendenze alimentari e la popolazione è sempre più orientata verso uno stile di vita sano. Secondo i dati contenuti nell’ultimo Rapporto Italia dell’Eurispes, il 43,7% degli italiani spende di più per i prodotti alimentari e il 42,3%, ritiene imprescindibile l’acquisto di prodotti alimentari di qualità: pur di fronte alla necessità di dover ridurre la spesa familiare, non si rinuncia alla qualità.

LE ECCELLENZE AGROALIMENTARI
Nonostante i prezzi sostenuti, anche il biologico ha conquistato negli anni una fetta sempre più consistente del mercato alimentare, come garanzia di sicurezza e qualità. In Italia, le superfici coltivate con metodo biologico hanno raggiunto, all’inizio del 2017, quota 1.796.363 ettari (+20,4% rispetto all’anno precedente; nell’ultimo anno, sono stati convertiti al biologico oltre 300mila ettari). La dinamica evolutiva del numero di operatori presenti sul settore e delle superfici agricole destinate alle colture biologiche in Italia, mostra come dal 2011 in poi entrambi gli indicatori hanno mostrato una costante crescita, con un vero boom fra il 2015 ed il 2017. Dal 2010 al 2016, in Italia, le attività di agriturismo biologico sono passate da 1.302 unità a 1.504 unità con una crescita totale del 16%. Risultano coerenti con tali tendenze le scelte alimentari di un numero sempre maggiore di italiani

LE PAROLE DELL’EURISPES E DEL PRESIDENTE DELL’OSSERVATORIO
Per Gian Maria Fara, presidente dell’Eurispes: «Lo studio dell’alimentazione, la sua analisi economica, ma anche storico-economica e storico-culturale, rappresentano un punto di osservazione privilegiato per aiutare a comprendere parte degli assetti politici e istituzionali, economici e sociali, dell’Italia di oggi, inserita in un ambito europeo e mondiale sempre più complesso. In considerazione di ciò, nell’Anno del cibo italiano, l’Eurispes e l’Uci hanno deciso di costituire l’Osservatorio su cibi, produzione e territori». Il presidente dell’Osservatorio, Giovanni Cannata, spiega: «L’Osservatorio vuole rappresentare un punto di osservazione, studio e analisi delle trasformazioni che riguardano l’agricoltura, le produzioni e i sistemi agroalimentari, indagando i complessi rapporti con i processi sociali ed economici sottostanti con una spiccata sensibilità territoriale. L’Osservatorio, integrando ricerca scientifica ad analisi economico-sociale mira a proporre al dibattito pubblico studi e indagini sul rapporto tra cibi e territori».

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