I decreti APe Sociale e Pensione Precoci nella Gazzetta Ufficiale n.138 del 16 giugno

Nella Gazzetta Ufficiale di venerdì sono stati pubblicati i decreti sul pensionamento anticipato dei lavoratori precoci e sull’Ape sociale che hanno dato ufficialmente il via libera alla possibilità di inviare la domanda relativa all’Inps: secondo le stime del ministero del Lavoro, nel 2017 interessano circa 60.000 persone (35.000 per l’Ape sociale e 25.000 per i precoci), mentre altri 45.000 potrebbero avere i requisiti per ritirarsi dal lavoro nel 2018 (20.000 Ape sociale e 25.000 precoci).

COS’E’ L’APE SOCIALE
L’Ape sociale è una vera e propria indennità ponte verso la pensione. Il suo importo è commisurato alla pensione attesa, con un massimo di 1.500 euro lordi mensili per 12 mensilità (circa 1.325 netti) fino a un massimo di 43 mesi, ma il termine potrebbe allungarsi di qualche mese se dal 2019 cambieranno i requisiti di pensionamento per l’adeguamento alla nuova aspettativa di vita (si parla di un allungamento possibile di 3 o 5 mesi).

COME VIENE TASSATA
L’Ape sociale è tassata come reddito da lavoro dipendente e gode quindi di tutte le detrazioni e i crediti d’imposta spettanti a tali redditi, compreso quindi il “bonus” 80 euro che i pensionati non hanno. È inoltre compatibile con redditi da lavoro dipendente o da collaborazione coordinata e continuativa, fino al limite di 8mila euro annui, e da lavoro autonomo fino al limite di 4.800 euro annui.

COME ACCEDERE ALL’APE SOCIALE
Per accedere si terrà conto di tutta la contribuzione versata, compresi i contributi figurativi cumulati in caso di cassa integrazione, per esempio, principio attualmente non previsto per l’accesso alla pensione anticipata. I termini per la presentazione delle domande si chiudono il 15 luglio per chi matura i requisiti entro quest’anno.

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