Il 2015 è l’anno del suolo e della sua salvaguardia

uci_26-01-15Un intero anno, il 2015, per parlare del prezioso ruolo svolto dal suolo per la salvaguardia della salute del Pianeta, la sicurezza alimentare e la lotta alla povertà nel mondo. Domani, in occasione della Giornata mondiale del suolo, che si celebrerà in tutto il mondo e in particolare in Italia presso la sede Fao di Roma, durante la quale l’Onu aprirà ufficialmente l’Anno internazionale dei suoli, Assofertilizzanti, Associazione nazionale produttori di fertilizzanti che fa parte di Federchimica,- ribadisce il ruolo essenziale svolto dai fertilizzanti in agricoltura, per contribuire alla salvaguardia del suolo e alla sua gestione sostenibile, rispettosa dell’ambiente, dell’uomo e degli animali. Il suolo è un elemento naturale indispensabile in quanto svolge un ruolo chiave nella fornitura di acqua pulita e nella resilienza contro inondazioni e siccità, rappresentando almeno un quarto della biodiversità globale.

Negli ultimi anni l’estensione dei terreni produttivi è in continua diminuzione a causa dei sempre più frequenti utilizzi alternativi della terra legati alla silvicoltura, ai pascoli, all’urbanizzazione e alla produzione di energia. Al contempo, tuttavia, cresce costantemente il fabbisogno alimentare della popolazione mondiale, che nel 2050, secondo la Fao, supererà i 9 miliardi di individui. I fertilizzanti, con il loro apporto di nutrienti e secondo i criteri previsti dalle buone pratiche agricole, contribuiscono alla sfida di riuscire a produrre di più con una minore superficie di terre disponibile, fornendo un importante sostegno per una gestione sostenibile del suolo; secondo la Global soil partnership – che riunisce agenzie governative e Ong -, la gestione sostenibile delle risorse del suolo può avere un impatto positivo sul cambiamento climatico attraverso il sequestro del carbonio e una riduzione delle emissioni di gas serra, mitigando anche i processi di desertificazione.

“I fertilizzanti possono aiutare l’agricoltore ad avere maggiori rese per ettaro con un conseguente minor utilizzo di terreno – dichiara Francesco Caterini, presidente di Assofertilizzanti –. Essi, inoltre, riducono la deforestazione o la trasformazione di altri ambienti naturali in aree agricole, un processo che attualmente è responsabile del 12% delle emissioni di gas serra. Per tale ragione i fertilizzanti, vero e proprio cibo per le piante, sono essenziali per mantenere la fertilità del suolo e, allo stesso tempo, migliorare le condizioni di vita rurali, proteggere gli habitat naturali e ridurre l’impatto ambientale in agricoltura”.

L’industria italiana dei fertilizzanti si è notevolmente impegnata negli ultimi anni nella pianificazione di strategie avanzate di gestione agricola, per ottimizzare l’utilizzo dei terreni preservandone la vitalità, e nell’attività di sensibilizzazione, in particolare dei più giovani, sul tema della sostenibilità e tutela delle risorse della Terra.

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