Imu terreni agricoli 2019: le istruzioni per l’esenzione al calcolo

Si avvicina il secondo appuntamento del 2019 con l’imposta municipale propria. Come di consueto, anche quest’anno per essere in regola con il versamento di Imu e Tasi, le due tasse sul possesso che viaggiano di pari passo da segnare in rosso sul calendario dei contribuenti ci sono due date:

  • 17 giugno, solitamente previsto il 16 giugno e che quest’anno è caduto domenica, per l’acconto da calcolare sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell’anno precedente;
  • 16 dicembre, saldo con eventuale conguaglio sulla prima rata sulla base degli atti pubblicati sul sito www.finanze.gov.it alla data del 28 ottobre di ciascun anno d’imposta.

Imu terreni agricoli 2019, le istruzioni: le regole per le esenzione
Come si legge nella pagina dedicata all’imposta municipale propria sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il presupposto dell’IMU è il possesso di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli.

Come per gli altri due casi, anche per i terreni agricoli la legge da un lato stabilisce che chi ne è proprietario è tenuto a pagare l’imposta, dall’altro esclude alcune tipologie dal suo campo di applicazione.

Non sempre è facile orientarsi. E la legge di stabilità del 2016, numero 208 del 2015, ha messo nero su bianco quali sono i casi di esenzione, in vigore anche per il 2019. Si è chiarito che l’Imu non è dovuta per le seguenti categorie di terreni agricoli:

  • ubicati nei comuni menzionati nell’elenco di cui alla circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993 (se accanto all’indicazione del comune è riportata l’annotazione parzialmente delimitato, sintetizzata con la sigla “PD”, significa che l’esenzione opera limitatamente ad una parte del territorio comunale);
  • posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D. Lgs. 99 del 2004, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;
    ubicati nei comuni delle isole minori di cui all’allegato A annesso alla legge n. 448 del 2001;
  • a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

Le esenzioni indicate dalla Legge di stabilità del 2016 si applicano anche nel caso in cui il terreno sia incolto o sia utilizzato come orto, ovvero non sia adibito alle attività indicate nel codice civile all’articolo 2135.

In tutti gli altri casi, chi è in possesso di un terreno agricolo deve pagare l’Imu 2019 regolarmente e secondo le scadenze previste per gli immobili e per le aree fabbricabili, il 17 giugno versando l’acconto e il 16 dicembre provvedendo al saldo.

Imu terreni agricoli 2019: il calcolo dell’imposta da versare in vista della scadenza del 16 dicembre
Chi deve pagare l’Imu per i terreni agricoli entro la scadenza del 16 dicembre deve considerare la base imponibile e l’aliquota stabilita dai singoli Comuni per effettuare il calcolo. Per i terreni agricoli, anche non coltivati, il valore è costituito dal reddito dominicale rivalutato del 25% e, poi, moltiplicato per 135.

L’aliquota ordinaria stabilita dalla legge è pari allo 0,76% e i Comuni possono aumentarla o diminuirla sino a 0,3 punti percentuali: l’aliquota, quindi, può oscillare da un minimo di 0,46% ad un massimo di 1,06%. Nel calcolo dell’Imu per i terreni agricoli i due fattori da considerare sono i seguenti:

  • Reddito dominicale x 1,25 x 135;
  • Aliquota stabilita dal Comune di riferimento.
  • Per conoscere l’aliquota in vigore nel Comune in cui si trova il terreno agricolo, è possibile verificarlo sulla piattaforma del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Fonte: Informazionefiscale.it
Autrice: Rosy D’Elia

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