Inps per tutti contro la povertà: chi ne beneficia?

«Un progetto importante che ci permetterà di raggiungere 50mila persone in difficoltà». Così ha definito il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il progetto «Inps per tutti» durante la presentazione dell’accordo tra Istituto e Comuni per far fronte alla povertà.

Il progetto, come ha sottolineato l’Inps, mira a rendere più accessibili, effettive e concrete tutte le prestazioni cui gli utenti hanno diritto, raggiungendo i soggetti più poveri e socialmente esclusi e valutando le prestazioni loro spettanti. Ad esempio, si vuole coinvolgere:

  • persone in stato di povertà assoluta, senza tetto o senza fissa dimora;
  • soggetti che abitano distanti dagli uffici Inps;
  • utenti che non conoscono i propri diritti.

In via sperimentale, sono stati siglati degli accordi con diversi Comuni e con associazioni di volontariato che operano da tempo nel settore. Tali intese hanno lo scopo di eliminare gli ostacoli che impediscono l’accesso alle prestazioni contro la povertà.

Verranno, ad esempio, contattati i potenziali beneficiari del reddito di cittadinanza, della pensione di cittadinanza o di altre prestazioni come:

  • assegno familiare dei Comuni;
  • assegno di maternità dei Comuni;
  • bonus bebè;
  • premio nascita;
  • bonus asilo nido;
  • Naspi;
  • assegno sociale;
  • invalidità civile.

«Credo che le amministrazioni pubbliche – ha commentato Conte – debbano farsi parte attiva nel rapporto con i cittadini e porsi in ascolto, offrire a tutti la possibilità di accedere ai servizi di welfare, quelli esistenti e quelli nuovi che questo e il Governo precedente stanno realizzando. Non devono essere i poveri – ha insistito il premier – a bussare alle porte dell’Inps, dei Comuni, sono le istituzioni che devono intercettare i bisogni, contrastare sul campo la povertà assoluta. In anni in cui vediamo cambiare il concetto stesso di lavoro nessuno va lasciato indietro e sono pienamente soddisfatto di questo progetto – ha concluso Conte – che si propone di raggiungere tutte le persone in situazioni di povertà».

Fonte: Laleggepertutti.it

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