L’Enac diffida l’Inapi per le notizie (false) sulla futura cessazione del patronato

L’Enac chiarisce e diffida il patronato Inapi a diffondere notizie lesive nei confronti del nostro patronato. Attraverso una comunicazione, pubblicata nella pagina Facebook “Fenapi Group”, il patronato INAPI preannuncia la prossima cessazione di quei patronati che non superano la quota dell’1,5% prevista dall’articolo 16 della legge 152/2001. Tra questi inserisce, erroneamente anche l’Enac.

PERCHE’ L’ENAC NON RISCHIA LA CESSAZIONE
Il patronato Enac è stato riconosciuto in via definitiva nel 2010, quattro anni prima l’entrata in vigore della disposizione della legge 152/2001. Inoltre, essendo stato promosso dall’UCI, organizzazione sindacale agricola, non necessita l’apertura di sedi in almeno 8 Stati stranieri. Attraverso l’avvocato Angelo Cugini, il nostro presidente Agostino Padovani, ha diffidato l’Inapi perché: rettifichi la notizia e non contatti le sedi territoriali dell’Enac per farle migrare nel loro patronato.

LA DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE PADOVANI
«Dal riconoscimento definitivo avuto nell’aprile del 2010, l’Enac ha saputo crescere aumentando di anno in anno la propria attività: dimostrazione sono le statistiche Marte Inps e le statistiche Ministeriali. Questo piccolo successo è merito delle nostre sedi aperte in tutto il territorio nazionale. Esprimo con orgoglio la mia stima nei confronti di tutti i dirigenti, i responsabili, gli operatori e i collaboratori. Grazie al loro impegno stiamo crescendo e continueremo a farlo insieme. Ogni passo avanti è il risultato di molte ore di duro lavoro e del vaglio di nuove idee. Spero che vi unirete a me nel pensare al futuro e a ciò che potete fare per rendere sempre più alta la qualità dei servizi per un patronato e un sindacato sempre più forte. Un saluto a tutti e avanti tutta».

LA REAZIONE DELL’UCI
«La nostra reazione agli attacchi scorretti subiti ieri ed oggi» spiega una nota dell’UCI «deve costituire lo sprone a espanderci e a crescere ancora di piùt sul Territorio, con la lealtà ed il coraggio di sempre: del resto, si tende a screditare chi é fortemente temuto! Buon lavoro a tutto il mondo UCI».

LE PAROLE DEL PRESIDENTE SERPILLO
«Come potete costatare c’è sempre qualcuno che si occupa delle nostre attività nel tentativo di fare danno! Credo che meritino una risposta corale e forte da tutti i nostri dirigenti e operatori. Respingeremo al mittente le illazioni e il tentativo strumentale! Del resto non è la prima volta e riceverà un’adeguata risposta anche in questa occasione… Un saluto affettuoso a tutti e un impegno da tutti noi a fare ancora di più e meglio per lo sviluppo e la crescita dell’Unione Coltivatori Italiani».

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