Multa ai pedoni che passano col rosso: i primi casi del 2020

Il Codice della strada punisce chi attraversa col semaforo rosso [1], poiché anche i pedoni sono tenuti a rispettare le regole della circolazione stradale; oltretutto quelle a loro carico sono veramente poche e ridotte ad un minimo di attenzione e di diligenza, come quella di rispettare la segnaletica elementare.

Nel nuovo anno da poco iniziato la Polizia stradale della Toscana sta eseguendo l’operazione denominata Alto Impatto, finalizzata a prevenire gli incidenti causati da chi si mette alla guida con il telefonino in mano o senza allacciare le cinture di sicurezza, ma anche i pedoni che violano le regole, com’è accaduto oggi.

L’agenzia stampa Adnkronos ci informa che le pattuglie hanno contestato finora 74 infrazioni per l’uso inappropriato di smartphone, ed altre 68 per il mancato utilizzo delle cinture. Ma a Firenze nel mirino dei poliziotti sono finiti anche tre pedoni che, incuranti del pericolo, sono stati sorpresi mentre attraversavano la strada con il semaforo rosso.

E’ accaduto ieri sul viale Guidoni dove loro, sudamericani e 19enni, nonostante il rosso, l’oscurità della notte e le auto che passavano da lì, hanno sottovalutato il rischio e infranto il divieto di attraversare. Ma sono stati fermati da una pattuglia della sezione di Firenze, che ha chiesto spiegazioni su quella condotta così imprudente. Le risposte non sono state esaustive e i tre dovranno pagare a testa un verbale di circa 60 euro.

Nel 2019 le pattuglie della Polstrada in Toscana hanno sanzionato 4.153 conducenti che guidavano parlando al telefono, accertando pure 6.649 casi in cui non è stato fatto uso delle cinture o dei sistemi di ritenuta per bambini. Le risposte non sono state esaustive e i tre dovranno pagare a testa un verbale di circa 60 euro.

Nel 2019 le pattuglie della Polstrada in Toscana hanno sanzionato 4.153 conducenti che guidavano parlando al telefono, accertando pure 6.649 casi in cui non è stato fatto uso delle cinture o dei sistemi di ritenuta per bambini.

Fonte: Laleggepertutti.it

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