NASpI, novità per gli Over 55: cosa potrebbe cambiare

53124275 – human resources interview recruitment job concept

Nella riforma degli ammortizzatori sociali dovrebbero trovare spazio anche modifiche per l’indennità di disoccupazione NASpI. Nell’attesa che il piano del Ministro del Lavoro Andrea Orlando venga svelato, ecco che dall’Inps arrivano delle proposte su come migliorare la NASpI e renderla maggiormente di supporto a coloro che perdono il lavoro. Una proposta di riforma della NASpI che merita di essere raccontata, se non altro per l’autorevolezza della fonte: nel programma di riforma degli ammortizzatori sociali, infatti, il Presidente dell’Inps – Pasquale Tridico – sarà sicuramente tra coloro che riceveranno maggiore ascolto.

Come potrebbe cambiare la NASpI allora? Rispetto a oggi ci sarebbero diverse novità, ma tutte riferite agli Over 55; vediamo di cosa si tratta.

NASpI: come funziona oggi l’indennità di disoccupazione
Oggi l’indennità di disoccupazione spetta – a coloro che ne soddisfano i requisiti – per la metà delle settimane contributive maturate negli ultimi 4 anni. Ne consegue che l’indennità di disoccupazione spetta per un massimo di 24 mesi, per un importo pari al 75% della retribuzione percepita nello stesso periodo che dà luogo all’indennità. È previsto poi – ma al momento è stato sospeso – un taglio del 3% dell’importo a partire dalla terza mensilità.

NASpI: come dovrebbe cambiare secondo l’Inps
Secondo il Presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, l’indennità di disoccupazione dovrebbe tutelare maggiormente coloro che perdono il lavoro in età avanzata e che si trovano nella situazione complicata per cui il ricollocamento è difficile e la data del pensionamento è lontana. Bisogna tutelare chi si trova in una condizione di fragilità, ad esempio coloro che hanno superato i 55 anni di età. Per gli Over 55 dovrebbe esserci un’indennità di disoccupazione diversa da come la conosciamo oggi; intanto perché per questi la durata della NASpI potrebbe aumentare di un anno arrivando così a 36 mesi. Un altro anno utile per formarsi e riqualificarsi, o comunque per maturare i requisiti utili per andare in pensione.

La seconda novità, che comunque dovrebbe riguardare – sempre secondo la proposta avanzata dall’Inps – gli Over 55, è quella di eliminare il meccanismo che riduce del 3% l’assegno di disoccupazione a partire dal quarto mese. Ad oggi c’è un rischio taglio persino del 50%: l’obiettivo è ridurlo al massimo al 30%, portando la percentuale dal 3% al 2% o comunque prevedendo il taglio solo dal 7° mese di percezione.

Riforma della NASpI: ci sono le risorse?
Secondo le stime dell’Inps, apportare queste novità avrebbe un costo di appena 1 miliardo di euro, cifra che a oggi appare essere sostenibile visto anche il budget a disposizione per la riforma degli ammortizzatori sociali. Un costo che tra l’altro ci sarebbe solamente dal 2025, quando la riforma entrerebbe a regime. Non sembra, quindi, esserci un problema di costi, semmai bisognerà vedere qual è la volontà politica. Probabilmente già dalla prossima settimana, quando i primi dettagli sulla riforma degli ammortizzatori sociali verranno svelati, ne sapremo di più a riguardo.

Fonte: Italiaoggi.it

Comments are closed.