Pensione e reddito di cittadinanza: online i nuovi moduli Inps per la domanda

Aggiornati i moduli per la domanda della pensione e del reddito di cittadinanza; i modelli, disponibili sul sito Internet dell’Inps e scaricabili di seguito, sono stati aggiornati con le novità introdotte con la conversione in legge del decreto 4/2019.

In realtà ci sono poche differenze tra i modelli pubblicati il mese scorso e quelli appena aggiornati: tuttavia è importante sapere che questi saranno gli unici a poter essere utilizzati per fare domanda per pensione e reddito di cittadinanza, quindi qualsiasi istanza presentata con il vecchio modulo SR180 sarà respinta a priori.

Quindi, coloro che intendono chiedere un’integrazione della pensione, o di qualsiasi altro reddito, inferiore alla soglia indicata dal decretone che disciplina reddito di cittadinanza e riforma delle pensioni, deve scaricare il nuovo modulo SR180, compilarlo in ogni sua parte e consegnarlo ad un ufficio postale (a partire dal 6° giorno di ogni mese) o ad un patronato. In alternativa si può fare domanda anche online dal sito ufficiale di RdC e PdC.

Cosa cambia tra il vecchio e il nuovo modulo Inps? Come anticipato poco o nulla; solamente nell’ultima parte, infatti, sono stati introdotti due punti nei quali sono descritte due delle tante novità introdotte con il passaggio in Parlamento del decreto 4/2019, più precisamente quelle riguardanti stranieri e privacy.

Nuovo modulo SR180 per domanda di pensione e reddito di cittadinanza
D’ora in avanti per fare domanda per la pensione o il reddito di cittadinanza bisogna compilare il seguente modello:

Scarica il Modulo domanda reddito e pensione di cittadinanza

Dimenticate quindi il vecchio modulo e se lo avete già stampato potete tranquillamente buttarlo per sostituirlo con questo, valido per tutte le domande presentate a partire da oggi. Il modello, pubblicato dopo aver sentito il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociale ed aver ricevuto il parere positivo del Garante per la tutela in materia di dati personali, presenta le seguenti novità:
– nella parte introduttiva, precisamente nella seconda riga, viene indicata un’importante novità sul fronte pensione di cittadinanza. Nel dettaglio, si legge che d’ora in avanti possono fare domanda per la PdC anche i nuclei familiari composti da un Over 67 e da persone disabili (indipendentemente dall’età);
– si legge poi che per i nuclei familiari dove ci sono disabili il parametro di scala di equivalenza può essere di massimo 2,2 (e non di 2,1 come invece previsto da testo originale);
– per il calcolo del patrimonio immobiliare (che non deve essere superiore a 30.000€, prima casa esclusa) si tiene conto anche dei beni immobiliari posseduti all’estero.

Per il resto nella domanda aggiornata non si segnalano altre novità; valgono quindi tutte le indicazioni per la compilazione specificate nella nostra guida sul modulo SR180.

Le ultime due novità le troviamo invece nel Quadro G “Sottoscrizione Dichiarazione” dove sono stati aggiunti due punti. Nel dettaglio, il richiedente deve confermare di essere consapevole che:
– gli stranieri che intendono fare domanda per pensione e reddito di cittadinanza devono produrre “apposita certificazione rilasciata dall’autorità competente dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’autorità consolare italiana, al fine di comprovare la composizione del nucleo familiare ed il possesso dei requisiti reddituali e patrimoniali”;
– l’Inps potrà monitorare prelievi e spesa complessiva del reddito e pensione di cittadinanza (quest’ultima potrà essere spesa interamente cash), ma non può controllare le singole spese.

Queste sono le novità apportate al nuovo modulo Inps che complessivamente resta simile alla vecchia versione; è comunque importante ricordare che solo le istanze presentate utilizzando il nuovo modello SR180 saranno prese in esame.

Aggiornati anche i moduli “Esteso” e “Ridotto”
Oltre al modulo SR180, quando si fa domanda per reddito o pensione di cittadinanza bisogna presentare anche il modulo “Ridotto” – di seguito trovate quello aggiornato – qualora ci siano dei componenti del nucleo familiare che svolgono un’attività lavorativa non segnalata nell’ultimo ISEE, ossia se intrapresa successivamente al 1° gennaio 2017.

Scarica il Modulo S182 Ridotto

Qualora invece l’attività lavorativa abbia inizio successivamente alla presentazione della domanda per reddito e pensione di cittadinanza, il modello da presentare è un altro: il Com-Esteso SR181 che va consegnato al patronato entro il 30° giorno dall’inizio dell’attività e nel quale vanno indicati i redditi percepiti e presunti.

Anche il modello SR181 è stato aggiornato dall’Inps: lo trovate di seguito, basta un semplice click per scaricarlo:

Scarica il Modulo SR181 Esteso

Fonte: Money.it
Autore: Simone Micocci

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