Pensioni 2019, ultime da Durigon su quota 41, opzione donna, esodati e quota 100

Le ultime novità al 25 Aprile sulla riforma delle pensioni arrivano direttamente dal sottosegretario al Ministero del Lavoro Claudio Durigon che nella giornata di ieri ha scritto un lunghissimo post in cui ha commentato con sarcasmo i dati diffusi da economisti e sindacati sulla quota 100, definendo il 24 aprile come ‘la giornata dei numeri’. Facendo poi notare come gli unici numeri meritevoli di attenzione siano quelli che fornisce l’Inps e la Ragioneria dello Stato sia di previsione che di monitoraggio reale, invitando tutti dunque ad analizzare i dati reali, che egli stesso snocciola relativamente alle istanze presentate di quota 100, opzione donna, ape sociale. Infine elenca le prossime sfide del Governo che mettono nuovamente al centro dell’attenzione i problemi di quanti ad oggi sono rimasti esclusi e delusi dalla legge 26/2019, ossia precoci, esodati e donne, che non sono rientrate nell’attuale proroga al 31/12/2018.

Pensioni 2019, Durigon: questi i numeri reali
Studi privati di economisti hanno dato numeri del disastro (per loro) economico di Quota 100 altri studi dei sindacati hanno dato numeri inferiori alle aspettative (sempre secondo loro) del Governo di quota
Quota 100”. Poi precisa, cercando di rasserenare gli italiani su quanto di buono ha effettivamente fatto l’esecutivo in pochi mesi sul comparto previdenziale, ridando una via di fuga a molti di quanti erano rimasti intrappolati, a suo avviso, dalla Legge Fornero. Questi, fa intendere tra le righe, sono gli unici dati attendibili: “Mettiamo un po’ di ordine: i numeri lì danno l’INPS e la Ragioneria dello Stato sia di previsione che di monitoraggio reale. Ricordando sempre a tutti, anche a me stesso quando pensavo a questa norma, che dietro ogni numero c’è una donna ed un uomo, ci sono speranze e dolori, necessità e sogni… ora posso dirvi con certezza matematica che i numeri reali ad oggi sono questi”.

Durigon elenca il numero delle istanze presentate e dunque il bilancio, assolutamente positivo, dice, di quanto è stato fatto in soli tre mesi per i lavoratori dall’entrata in vigore della nuova riforma previdenziale, bene 144 mila persone, ci tiene a precisare, hanno avuto modo di decidere se lasciare o meno il lavoro. Ecco i dettagli delle domande presentate al 24 aprile: “
Quota 100, 125.000 domande presentate; Opzione donna, 12.500 domande presentate; Ape social, 7.500 domande presentate; La somma è pari a 144.000 domande presentate al 24 di aprile (a tre mesi circa dell’entrata in vigore della legge che durerà altri tre anni). In aggiunta ci sono le 55.000 mila domande delle anticipate (aspettativa di vita)”. Poi prosegue elencando gli aspetti più interessanti della legge quota 100 e fa i confronti con il governo precedente.

Pensioni anticipate: 144.000 persone libere e nuove sfide
Così prosegue il post di Durigon che continua ad elencare gli aspetti positivi di una legge che ha reso libere le persone di scegliere cosa fare della propria vita : “La cosa più bella di questa nostra legge Quota 100?
è quella di ridare la possibilità di scegliere al lavoratore, di decidere secondo le proprie esigenze e speranze!” . Poi facendo un confronto col il passato , orgoglioso, dice: sapete quante persone sono andate in pensione con “Ape social riforma targata Poletti? Solo ” 23.137 in 18 mesi”.

Poi elenca i prossimi obiettivi che il governo intende realizzare, una sfida sempre più ambiziosa, fa notare, che porterà l’esecutivo a ricomprendere quanti ad oggi sono rimasti fuori, si aprono nuove possibilità, dunque, stando alle parole di Durigon, per la quota 41 precoci, per le donne e per gli esodati, così conclude il suo post: “La nostra prossima sfida sarà quella di concentrarci sempre di più a dare risposte concrete ai tanti ancora che le devono avere: quota 41, i precoci e le donne che hanno avuto figli e licenziati prima della entrata in vigore della Fornero”.

Poi infierendo l’ultima stoccata agli economisti “attenti”, come li definisce in tono di scherno, ribadisce che i numeri li lascia a loro, aggiungendo: ” ma dov’erano negli anni scorsi ?! . Poi precisa noi invece pensiamo ” ogni giorno ai lavoratori e alle loro speranze ed aspettative. In ultimo a corredo del post allega delle foto in cui abbraccia lavoratori che lo ringraziano per essere riusicti ad andare in pensione, ed aggiunge fiero: “Ed è bello vedere la felicità di chi finalmente può andare in pensione”.

Parole importanti e cariche di speranza per quanti aspettano giustizia da anni, si pensi agli esodati, ancora in trepida attesa della 9° ed ultima salvaguardia per 6.000 famiglie senza stipendio e pensione da oltre 7 lunghi anni, si pensi ai precoci che si sono visti passare davanti, pur avendo alle spalle 41 anni di contributi versati, quanti ne hanno solo 38 ma hanno dalla loro la fortuna di essere più anziani e sono rientrati in quota 100, e le donne nate nel 61 che si sono viste allontanare il loro sogno a causa dell’ innalzamento inaspettato dei requisiti anagrafici nell’ultima proroga. Durigon nel post parla di “donne con figli”, ma si confida che oltre all’ampliamento della quota 100 con il bonus contributivo per le madri, 4 mesi per figli fino ad un massimo di 12, si pensi alle donne tutte.

Fonte: Pensionipertutti.it

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