Pensioni, Ocse: ok l’Italia ma i redditi sono troppo bassi

pesnioni_05-17-14In Italia la spesa previdenziale e’ il 32% del totale della spesa pubblica, la piu’ alta tra i paesi Ocse. E’ quanto emerge dall’Outlook sulle pensioni dell’Ocse per il 2014, da cui si evidenzia che nei paesi piu’ avanzati la spesa per le pensioni e’ in media il 18% del totale della spesa pubblica governativa. Il livello piu’ basso e’ quello dell’Islanda con il 5%.

Nel lungo termine però le cose dovrebbero migliorare: la spesa per le pensioni italiana si fermera’ al 16% del Pil, contro il 12% della media Ocse. In definitiva il rapporto promuove quindi l’Italia per la sostenibilita’ finanziaria della riforma previdenziale del 2011 e le assegna, però, un voto negativo per l’adeguatezza in termini di reddito. L’indagine, il “pension outlook”, elaborata dall’Ocse esplora i sistemi previdenziali dei 34 paesi aderenti, sottolineando come l’invecchiamento della popolazione e il difficile contesto economico con un mix di bassa crescita, bassi tassi d’interesse e bassi rendimenti creino seri problemi per i sistemi previdenziali.

L’adeguatezza degli assegni tuttavia non si riflette sul tasso di sostituzione teorico di lungo termine: in Italia per un giovane entrato nel mercato del lavoro nel 2012 e che lavori fino all’età prevista per il pensionamento il tasso è stimato dall’Ocse intorno all’80%, un valore che è allineato sulla media dell’area. Il tasso più generoso è attualmente quello della Danimarca che è del 120% per i lavoratori a basso reddito, mentre è dell’80% per i redditi medi. Il tasso piu’ basso è invece in Giappone dove oscilla tra il 60 e il 40%.

In base ai dati Ocse, infine, i pensionati italiani attualmente hanno un rischio di povertà inferiore alla media. Inoltre gli ultra 65 enni poveri in Italia sono il 10,6% contro il 12,6% della popolazione totale. In Germania i 65 enni poveri sono l’8,9% contro l’8,7% della popolazione totale, in Francia sono appena il 4,5% contro un totale dell’8%, negli Usa sono il 18,8% contro il 17,4%, cifre nettamente peggiori di quelle europee. In Corea del Sud i poveri ultra 65 enni sono lil 48,6%, la percentuale piu’ alta al mondo, contro il 14,6% della popolazione totale.

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