Reddito di Emergenza: le domande fino al 31 luglio

Il Decreto Rilancio è in vigore ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri 19 maggio 2020 (GU Serie Generale n.128 del 19-05-2020 – Suppl. Ordinario n. 21) Reca misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. All’art 82 resta confermata la misura del REM Reddito di emergenza già annunciato in precedenza e spettante ai nuclei familiari che in conseguenza della emergenza da coronavirus hanno subito forti contrazioni del reddito.

La circolare applicativa con le istruzioni è stata pubblicata il 3 giugno (circolare INPS n. 69/2020). Le domande di Reddito di emergenza vanno inviate sul sito internet dell’Istituto, autenticandosi con PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica , oppure avvalendosi dei servizi gratuiti di un patronato. (Vedi anche “Rem requisiti e calcolo in dettaglio”. Il termine ultimo per le richieste è stato prorogato dal 30 giugno 2020 al 31 luglio 2020 da un decreto legge approvato ieri sera in Consiglio dei ministri ed ora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale .

Si ricorda che il reddito di emergenza verrà erogato in due quote di importo pari a 400 euro (e aumentati dal moltiplicatore già utilizzato per il reddito di cittadinanza, riguardante le caratteristiche del proprio nucleo familiare, secondo i parametri validi anche ai fini ISEE. In particolare il REM spetterà ai nuclei aventi i seguenti requisiti:

  • residenza in Italia, verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio;
  • un valore del reddito familiare, nel mese di aprile 2020, inferiore ad una soglia di 400 euro, moltiplicati per il corrispondente parametro della scala di equivalenza di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, (convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26) fino ad un massimo di 2, corrispondente a 800 euro, ovvero fino ad un massimo di 2,1 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza come definite ai fini ISEE;
  • un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 inferiore a una soglia di euro 10.000, aumentata di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000. Tale massimale è incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE)
  • un valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore ad euro 15.000.

Attenzione va prestata al fatto che il reddito di emergenza NON spetta al nucleo familiare in cui vi sia un componente che percepisce o abbia percepito altri benefici precedentemente istituiti per far fronte alla crisi da covid 19 dal decreto-legge n 18/2020 convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, ovvero di una delle indennità disciplinate in attuazione dell’articolo 44 del medesimo decreto-legge, ovvero ancora di una delle indennità di cui agli articoli 84 e 85 del presente decreto-legge.

Il REM non spetta se nel nucleo familiare vi è un membro che percepisce o ha percepito una indennità tra le seguenti:

  • art. 27 indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
  • art. 28 indennità lavoratori iscritti alla gestione speciale Ago;
  • art. 29 indennità dei lavoratori stagionali del turismo e delle terme;
  • art. 30 indennità lavoratori del settore agricolo;
  • art. 38 indennità lavoratori dello spettacolo.

Il Rem non è altresì compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che siano al momento della domanda in una delle seguenti condizioni:

  • essere titolari di pensione diretta o indiretta ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;
  • essere titolari di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore agli importi di cui al comma 5 (dell’articolo 82 in oggetto e cioè l’importo di 400 euro aumentati con
  • il moltiplicatore in base ai requisiti del nucleo familiare);
  • essere percettori di reddito di cittadinanza.

Le richieste di Rem possono essere presentate anche presso i centri di assistenza fiscale convenzionati con l’istituto di previdenza.

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