Ritardo di due giorni nel versamento di una rata? Salvo il piano di dilazione

Con la sentenza n. 2773 del 4 luglio 2018 la Commissione Tributaria Regionale per la Sicilia ha statuito l’illegittimità delle delle sanzioni, irrogate in misura piena, a seguito del ritardo di soli due giorni nel pagamento di una rata dell’Avviso bonario ed ha statuito che, tale inadempimento, non pregiudica il piano di rateazione.

Viene applicato infatti il principio del cosiddetto “lieve inadempimento”, introdotto con il d.lgs. 159/2015, in base al quale viene stabilito che la rateizzazione non decade nel caso in cui il tardivo versamento della prima rata non sia superiore a sette giorni.

Nell’accogliere l’appello del contribuente la CTR ha sottolineato quanto tale ritardo nel pagamento di una sola rata non può che evidenziare l’accidentalità dell’evento (Cass. n. 6905/11) e non quindi l’intenzionalità di sottrarsi a un pagamento di imposte dovute e legittimamente richieste. Manca, dunque, l’intenzionalità sanzionabile a termini di legge.
Inoltre, “la misura eccessiva della sanzione per due soli giorni di ritardo non appare in linea con i precetti costituzionali della logica coerenza, oltre che della commisurazione alla capacità contributiva dei soggetti delle imposte anche sotto il profilo sanzionatorio”.

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