Statali, aumenti a tempo. Da gennaio 2019 rischio -30 euro in busta paga

Niente aumenti in busta paga per i dipendenti statali con gli stipendi più bassi. Come riporta il Sole24Ore, dal 2019 i lavoratori potrebbero perdere circa 30 euro in busta paga.

A ridosso delle elezioni e al termine della trattativa con i sindacati, il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, aveva annunciato bonus fino a 85 euro mensili. Gli aumenti, tuttavia, sarebbero stati concessi integralmente solamente ai cosiddetti ministeriali, mentre per i restanti si tratterebbe di ritocchi “temporanei” attraverso l'”elemento perequativo”, ovvero degli aumenti a scadenza prevista il 31 dicembre 2018.

Sono stati ribattezzati “aumenti ad elastico” e dovrebbero ‘pesare’ soprattutto sugli statali con lo stipendio più basso.
Duro il commento dell’Unione sindacale di base, secondo cui questi aumenti sarebbero “una trappola” che non considera “l’indennità di buonuscita o di anzianità, del trattamento di fine rapporto, dell’indennità sostitutiva del preavviso, né dell’indennità in caso di decesso”. Questi aumenti, secondo USB, rappresentano “oltre a un’inaccettabile presa in giro, la più clamorosa negazione della certezza del salario e del valore dello stesso Ccnl”.

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