Stato di Emergenza Covid: possibile proroga al 30 giugno 2022

Scadrà il prossimo 31 dicembre lo stato di emergenza da Covid 19, dichiarato nel nostro paese dall’ex Premier Antonio Conte la prima volta in data 31 gennaio 2020. Lo stato di emergenza, secondo l’articolo 24 del decreto legislativo 1/2018, ossia il Codice della Protezione Civile, non può superare i dodici mesi ed è prorogabile per non più di ulteriori dodici mesi.

Esso recita testualmente “Al verificarsi degli eventi che, a seguito di una valutazione speditiva svolta dal Dipartimento della protezione civile sulla base dei dati e delle informazioni disponibili e in raccordo con le Regioni e Province autonome interessate, presentano i requisiti di cui all’articolo 7, comma 1, lettera c), ovvero nella loro imminenza, il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, formulata anche su richiesta del Presidente della Regione o Provincia autonoma interessata e comunque acquisitane l’intesa, delibera lo stato d’emergenza di rilievo nazionale, fissandone la durata e determinandone l’estensione territoriale con riferimento alla natura e alla qualità degli eventi e autorizza l’emanazione delle ordinanze di protezione civile di cui all’articolo 25. La delibera individua, secondo criteri omogenei definiti nella direttiva di cui al comma 7, le prime risorse finanziarie da destinare all’avvio delle attività di soccorso e assistenza alla popolazione e degli interventi più urgenti…”

Una ulteriore estensione necessiterebbe un apposito Decreto Legislativo del Governo.

Stato di emergenza: proroga al 30 giugno 2022
Con la proroga dello stato di emergenza verrebbero mantenuti in funzione gli organismi istituiti per far fronte alla pandemia Covid, a partire dal commissario straordinario, attualmente Francesco Paolo Figliuolo, e dal Cts, Comitato tecnico scientifico. Allo scadere dello stato di emergenza, se non sono necessarie o non sono possibili ulteriori proroghe, viene emanata un’ordinanza di chiusura che disciplina e regola il subentro dell’amministrazione competente in via ordinaria.

In queste ore l’Esecutivo sta già discutendo di una eventuale proroga di 6 mesi fino a giugno 2022 e lo si apprende dalle indiscrezioni riportate su vari quotidiani rispetto alle dichiarazioni dei ministeri. Il Ministro Speranza ad esempio ha dichiarato quanto segue “Sullo stato d’emergenza il governo deciderà nelle giornate immediatamente precedenti alla scadenza”. Invece la Ministra Gelmini, in una intervista a Sky TG24, ha dichiarato che “Dipenderà dai contagi, non saranno scelte di parte. Il Governo, sostenuto da una maggioranza eterogenea, ha assunto le sue decisioni all’unanimità con un confronto costruttivo in consiglio dei ministri e se ci fosse questo passaggio avverrà in maniera coesa”.

Stato di emergenza: a cosa serve
Lo stato di emergenza consente a Governo e Protezione civile di agire con “poteri straordinari” o “speciali”. In pratica si provvede in deroga a ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico con procedure snellite per l’approvazione di leggi e decreti. Con la delibera dello stato di emergenza, il Consiglio dei Ministri stanzia una somma iniziale per realizzare i primi interventi necessari.

Con lo stato di emergenza introdotto per contrastare il Covid sono state disposte misure come:

  • le zone rosse,
  • l’obbligo delle mascherine all’aperto,
  • il distanziamento sociale e altro

Inoltre, lo stato di emergenza ha consentito al governo di ricorrere ai DPCM, decreti del presidente del Consiglio dei ministri, che non passano attraverso l’approvazione parlamentare.

L’esecutivo guidato da Mario Draghi, diversamente dal precedente guidato da Giuseppe Conte, ha però preferito intervenire attraverso decreti legge, soggetti alla conversione in legge del Parlamento.

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