Ultime pensioni anticipate e vecchiaia 2017: età uscita nati dal 1952 al 1964

Pensioni anticipate e vecchiaia, quale uscita per i nati dal 1952 al 1964 con gli adeguamenti età del 2019? Quando potranno andare in pensione anticipata o usufruire delle pensioni di vecchiaia i nati tra il 1952 ed il 1964?

Le classi di età sono le più prossime alla pensione ma, dai dati diffusi in questi giorni da Repubblica sui calcoli fatti dall’Istituto Progetica, la classe 1952 rischierà di restare più a lungo a lavoro e di andare in pensione più tardi. Infatti, con l’aumento di cinque mesi delle pensioni anticipate e di quelle di vecchiaia dal 2019, i requisiti di uscita slitteranno ulteriormente per i due canali delle pensioni. Nella sola classe 1952 potrebbero rimanere bloccati e dover rimandare la pensione fino a sessantamila contribuenti.

Per la maggior parte (i due terzi) sono donne. Pertanto i nati nel 1952 potranno andare in pensione nel 2018 se la loro data di nascita dovesse non superare l’ultimo giorno di maggio del 1952. Altrimenti potranno andare in pensione alla maturazione dei 67 anni, ma solo nel 2019, purché la loro data di nascita non vada oltre il 31 dicembre del 1952. In generale, i lavoratori che siano nati entro il 1964 potranno andare in pensione intorno al 2030. Ciò dipenderà anche dai successivi aggiornamenti dei requisiti di uscita delle pensioni rispetto a quelli che sono i valori che l’Istat rileva sulla speranza di vita. Pertanto, per verificare la propria uscita per la pensione di vecchiaia a 67 anni, nel 2020 potranno uscire i nati entro la fine del 1953.

I successivi aggiornamenti dell’età delle pensioni di vecchiaia del 2021 e del 2022 (la pensione è prevista a 67 anni e 3 mesi), determineranno l’uscita nel 2021 di chi sia nato entro la fine di settembre del 1954 e, per il 2022, per chi abbia la data di nascita non superiore al settembre del 1955. Secondo le tabelle Istat che dovranno essere confermate dai dati ufficiali, nel 2023/24 è previsto un solo mese di aumento dell’età di uscita. Pertanto potranno andare in pensione a 67,4 anni i nati entro agosto del ’56 e ’57. I due mesi in più richiesti per il 2025/2026 (pensione a 67,6) determineranno l’uscita dei contribuenti con data di nascita entro giugno del 1958 e del ’59. Successivamente, la pensione di vecchiaia spetterebbe:
– per il 2027/28 ai nati entro aprile ’60 e ’61 all’età di 67 anni e otto mesi;
– per il 2029/30 uscita con pensione di vecchiaia a 67,10 (gennaio 1962 e 1963);
– per il 2031/32 vecchiaia a 68 anni (date di nascita che non superino, rispettivamente, la fine del 1962 e del 1963).

Gli attuali (e fino a tutto il 2018) 42 anni e 10 mesi per i lavoratori e i 41,10 per le lavoratrici, diventeranno dal 1° gennaio 2019, rispettivamente, 43,3 e 42,3 (alle donne permarrà lo sconto di 12 mesi di contributi). Con l’aumento di 3 mesi dal 2021/22, la pensione anticipata maturerà a 43,6 anni di contributi, passando a 43 anni e sette mesi nel 2023, a 43 e 9 mesi nel 2025, a 43 e 11 mesi nel 2027, a 44,1 nel 2029 e a 44,3 nel 2031.

 

 

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