Aiuti bis: gli aumenti in busta paga fino a dicembre 2022

primo piano - 23 Set 2022

Tra le misure del Decreto legge “Aiuti bis” approfondiamo quelle relative al taglio contributivo e la rivalutazione anticipata delle pensioni per i redditi più bassi, ricordando che l’ammontare delle risorse stanziate dall’Aiuti bis supera i 17 miliardi.

Riduzione cuneo fiscale e rivalutazione pensioni: gli aumenti previsti

3,7 miliardi sono dedicati al taglio del cuneo fiscale e alla rivalutazione delle pensioni per arginare l’impatto dell’inflazione. Più specificamente, il decreto dispone:

  • una riduzione del cuneo fiscale pari all’1,2 %, in favore dei lavoratori dipendenti con reddito fino a 35mila euro per i periodi di paga dal 1° luglio al 31 dicembre 2022, inclusa la tredicesima.
    un’anticipo al 1° ottobre 2022 della rivalutazione del 2% delle pensioni di importo fino a 35 mila euro, che sarebbe stata prevista ordinariamente a gennaio del prossimo anno;
  • uno studio reso noto dalla UIL subito dopo la conferenza stampa del presidente Draghi e dei ministri competenti evidenziava che gli aumenti che risultano dal taglio del cuneo sugli stipendi e per le pensioni sono modesti ma non irrilevanti.

Il taglio del cuneo fiscale sugli stipendi dei dipendenti varrà al massimo 25 euro in piu al mese, con i seguenti esempi, indicativi ( senza il rateo di tredicesima):

importo  stipendi aumenti  in busta paga
fino a dicembre 2022
fino a 2600 euro netti 144 euro (24 al mese)
1500 euro netti
1000 euro netti
102 euro (17 al mese)
72 euro (12 al mese)

La riduzione dei contributi si applica a tutti i rapporti di lavoro dipendente, pubblico e privato ma sono esclusi i rapporti di lavoro domestico. Questo significa che nel periodo interessato dalla norma, ossia tra luglio e dicembre 2022 queste fasce di retribuzione hanno un importo complessivo che va da 50 euro a 185 euro per i 6 mesi, importo inferiore al bonus 200 euro aggiunto in busta paga a luglio.

Va ricordato che sia per i dipendenti che per i pensionati è in vigore da gennaio 2022 anche lo sgravio dello 0,8% sui contributi dovuti, che resta confermato fino a fine anno. In entrambi i casi non varia la aliquota di computo ai fini della previdenza a fine carriera lavorativa

Le altre misure sociali del dl Aiuti bis

La conversione del decreto 115 in legge conferma (e in alcuni casi proroga) anche:

  • l’allargamento del bonus 200 euro anche a categorie che non lo hanno ricevuto nella prima versione, come lavoratori stagionali e precari;
  • l’aumento di 100 milioni del Fondo per il sostegno agli autonomi ovvero il bonus 200 euro, tra l’altro ancora in stand by per mancanza del decreto attuativo. I maggiori fondi dovrebbero ampliare la platea dei beneficiari (ricordiamo che si tratta di professionisti iscritti alla gestione separata INPS e alle Casse private);
  • l’abbattimento degli oneri di sistema sulle bollette per tutto il 2022;
  • taglio delle accise sui carburanti fino al 17 ottobre 2022;
    la riduzione dell’IVA sul gas metano per tutti gli usi nei mesi di ottobre novembre e dicembre 2022;
    il rafforzamento del bonus sociale elettrico e gas per il quarto trimestre 2022, con sospensione delle possibilità di modifica unilaterale dei contratti di fornitura di elettricità e gas.

Il decreto infine:

400 milioni a favore degli enti territoriali, nella forma di contributi straordinari e per la ricostruzione post sisma in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto
la proroga al 2023 della sospensione del rimborso delle anticipazioni di liquidità in favore delle Regioni a seguito del sisma del 2016.

Rivalutazione pensioni: importo aumenti 2022

Per le pensioni l’anticipo della rivalutazione al 1 ottobre costa allo Stato circa 1,4 miliardi e assicura a chi riceve una pensione lorda di 35 mila euro annui un incremento complessivo al massimo di 51 euro lordi. Lo studio della UIL riporta i seguenti esempi sulla base dei dati INPS:

importo pensione aumento totale  da  ottobre a dicembre 2022
1049 euro 20,97 euro
1573 euro 31,46 euro
2097 41, 95 euro

Aiuti Ter: nuovo bonus una tantum

Vale la pena sottolineare che il nuovo decreto Aiuti ter approvato dal Governo la scorsa settimana ma non pubblicato ancora in Gazzetta prevede per novembre 2022 un nuovo bonus forfettario di 150 euro, sempre volto al sostegno contro il caro bollette, per:

  • lavoratori dipendenti;
  • pensionati e autonomi, ovvero tutte le categorie già raggiunte dal decreto Aiuti bis, ma che questa volta sarà rivolto ai percettori di redditi fino a 20mila euro di imponibile ( circa 22 milioni di persone invece che i 35 raggiunti dall’indennità precedente).