Da lunedì cambia tutto: ecco le regioni bianche e cosa si può fare

Conto alla rovescia per le zone bianche: Sardegna, Molise e Friuli Venezia Giulia, da lunedì 30 maggio, andranno in bianco. Per la nostra isola si tratta di un ritorno, prima volta assoluta per le altre due Regioni.

Quali Regioni cambieranno
Con gli ultimi dati sull’andamento dell’epidemia oggi e le relative incidenze, il quadro è chiaro: da tre settimane consecutive, un’incidenza sotto quota 50 casi ogni centomila (che a oggi è rispettivamente a 13, 12 e 17 casi per centomila), ha fatto la differenza per la decisione su cui nelle prossime ore si pronuncerà la Cabina di regia dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute. Oltre alla bassa circolazione del virus, incidono i carichi ospedalieri a livelli adesso minimi. Un’altra settimana di pazienza, invece, per Abruzzo, Liguria, Veneto e Umbria, scese da due settimane sotto quota 50. Il 14 giugno, se l’andamento si manterrà costante, sarà la volta di altre sei regioni che diventeranno zona bianca: Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Emilia Romagna e Provincia di Trento, il cui monitoraggio di domani segnalerà sotto la soglia dei 50 casi per la prima settimana.

Cosa si può fare nelle zone bianche
Le Regioni che avranno lo status di zone bianche potranno riaprire quasi tutto: resteranno escluse soltanto le discoteche e le sale da ballo. Pierluigi Lopalco, epidemiologo e assessore alla Sanità della Regione Puglia, tranquillizza chi si trova ancora in zona gialla. “La progressione verso la zona bianca, possibile con 3 settimane con bassa incidenza, è dettata da un principio di prudenza. Credo che la scelta sia stata ponderata bene”, si legge su QuotidianoNazionale. In zona bianca via libera a matrimoni e cerimonie, parchi tematici e di divertimento (in zona gialla sarebbero potuti partire dal 15 giugno), fiere ed esposizioni (in zona gialla sempre dal 15 giugno), corsi di formazione, piscine coperte, impianti sportivi al chiuso, centri benessere, convegni e congressi, centri culturali, sale giochi, bingo, sale scommesse e casinò (soltanto dal 1°luglio per le zone gialle). I governatori di Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna (le prime regioni a passare in zona bianca) stanno lavorando ad alcune ordinanze che prevedono di riaprire anche le discoteche: il provvedimento prevede che i gestori delle discoteche saranno autorizzati solo per i servizi di bar e ristorante ma non sarà possibile ballare in pista.

“No a liberi tutti, regole e controlli”
Il passaggio in zona bianca di molte Regioni è rischioso solo “se le persone faranno come se non ci fosse più il virus. Circola ancora. Ed è ancora importante seguire le regole e attuare i necessari controlli perché siano seguite. Zona bianca non vuol dire fine dell’epidemia”. A dirlo all’Adnkronos Salute è il virologo Giovanni Maga, direttore dell’l’Istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia. “È sempre meglio tenere molto d’occhio la situazione e operare in maniera graduale. Abbiamo ancora qualche migliaio di casi di Covid ogni giorno. La cautela è fondamentale. L’importante che ci siano regole che vengano rispettate e fatte rispettare con i necessari controlli”, conclude.

Fonte: Ilgiornale.it
Autore: Alessandro Ferro

Comments are closed.