Quarantena COVID e mascherine al lavoro: le ultime novità

primo piano - 5 Set 2022

Le regole per la protezione dal virus COVID 19 sono cambiate il 1°maggio 2022 per la maggior parte delle situazioni sociali, compreso il lavoro. Per i lavoratori del settore privato era stato riconfermato l’obbligo di mascherina chirurgica fino al 30 giugno 2022.

Nuovi termini di quarantena per gli asintomatici

Il Ministero della salute, con circolare n. 37615 del 31 agosto 2022, ha aggiornato le indicazioni sulla gestione dei casi Covid-19, prevedendo una riduzione dei giorni di quarantena. Le persone risultate positive ad un test diagnostico molecolare o antigenico per SARS-CoV-2 sono sottoposte alla misura dell’isolamento, con le modalità di seguito riportate:

  • per i casi che sono sempre stati asintomatici oppure sono stati dapprima sintomatici ma risultano asintomatici da almeno 2 giorni, l’isolamento potrà terminare dopo 5 giorni, purché venga effettuato un test, antigenico o molecolare, che risulti negativo, al termine del periodo d’isolamento;
  • in caso di positività persistente, si potrà interrompere l’isolamento al termine del 14° giorno dal primo tampone positivo, a prescindere dall’effettuazione del test.

Protocollo Covid luoghi di lavoro

Secondo il comunicato stampa diffuso dal Ministero del lavoro la principale novità è che viene raccomandato l’uso delle mascherine filtranti FP2 per la protezione dei lavoratori e degli utenti ovunque non sia possibile il distanziamento interpersonale di un metro. Le mascherine saranno messe a disposizione dai datori di lavoro. Il nuovo protocollo è un documento piu snello che affida un ruolo centrale ai comitati aziendali per l’applicazione e la verifica delle regole di prevenzione già in vigore.

Inoltre, prevede che il datore di lavoro, su specifica indicazione del medico competente o del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, sulla base delle specifiche mansioni e dei contesti lavorativi è responsabile dell”individuazione di particolari gruppi di lavoratori ai quali fornire i dispositivi di protezione individuali (FFP2 ) avendo particolare attenzione ai soggetti fragili.

Le Parti si impegnano a incontrarsi in caso di cambiamenti del quadro epidemiologico che richiedano una ridefinizione delle misure prevenzionali qui condivise e comunque entro il 31 ottobre 2022 per verificare l‘aggiornamento delle medesime misure.

Obbligo di vaccinazione per i lavoratori

I decreti di emergenza che si sono succeduti nel 2021 avevano previsto anche l’obbligo vaccinale per le seguenti categorie di lavoratori:

  • personale sanitario delle strutture pubbliche e private convenzionate
  • personale socio-sanitario delle RSA:
    – tutto il personale della scuola,
    – personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, polizia locale,
    – personale dei sistemi di sicurezza della Repubblica (organismi della legge n. 124/2007),
    – tutto il personale Strutture sanitarie e sociosanitarie RSA (di cui all’articolo 8-ter del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502), e personale degli Istituti penitenziari
    – lavoratori over 50 in tutti i settori produttivi pubblici e privati

Il decreto 1 2022 ha introdotto una sanzione per la mancata vaccinazione di chi è obbligato, lavoratori e non, pari a 100 euro che viene irrogata automaticamente dall’Agenzia delle entrate mediante verifiche a campione basate sull’incrocio dei dati con le anagrafi del Ministero della Salute.

ATTENZIONE
L’obbligo di vaccinazione non è decaduto dal 1 maggio e resta in vigore, con scadenze differenziate:

  • FINO AL 15 GIUGNO per docenti di scuola e università, personale scolastico amministrativo, personale della difesa, sicurezza e soccorso pubblico, lavoratori sopra i 50 anni
  • FINO AL 31 DICEMBRE per personale sanitario e delle RSA.

Mascherine negli uffici pubblici

Per il pubblico impiego una circolare del Ministro per la funzione pubblica Brunetta del 29 aprile 2022 ha eliminato l’obbligo, affidando la valutazione a ciascuna amministrazione e raccomandando l’uso in particolare nelle occasioni di rischio. In generale la circolare precisa: “Si ritiene che ciascuna amministrazione, nella responsabilità del datore di lavoro, debba impartire, tempestivamente, le necessarie indicazioni al riguardo, tenendo conto delle concrete condizioni dei luoghi di lavoro e delle modalità di svolgimento della prestazione lavorativa dei propri dipendenti”.

Vengono quindi indicate le seguenti situazioni particolari:

UTILIZZO RACCOMANDATO delle mascherine FFP2

  • per il personale che si trovi a contatto con il pubblico (c.d. sportello) e che sia sprovvisto di altre idonee barriere protettive;
  • per il personale che svolga la prestazione in stanze in comune con uno o più lavoratori, anche se si è solo in due, salvo che vi siano spazi tali da escludere affollamenti;
  • nel corso di riunioni in presenza;
  • nel corso delle file per l’accesso alla mensa o altri luoghi comuni (ad esempio bar interni, code per l’ingresso in ufficio);
  • per coloro che condividano la stanza con personale c.d. “fragile”;
  • in presenza di una qualsiasi sintomatologia che riguardi le vie respiratorie; – negli ascensori;
  • in ogni caso in cui, anche occasionalmente, si verifichi la compresenza di più soggetti nel medesimo ambiente;

UTILIZZO NON NECESSARIO

  • in caso di attività svolta all’aperto;
  • in caso di disponibilità di stanza singola per il dipendente;
  • in ambienti ampi, anche comuni (ad es. corridoi, scalinate) in cui non vi sia affollamento o si mantenga una distanza interpersonale congrua;

Ciascuna amministrazione dovrà quindi adottare le misure che ritiene più aderenti alle esigenze di salute e di sicurezza sui luoghi di lavoro, valutando anche l’evoluzione pandemica sul territorio.