Smart working: proroga per lavoratori fragili e per chi ha figli fino a 14 anni

primo piano - 5 Dic 2022

Nuova proroga per i lavoratori fragili e per quelli che hanno figli fino a 14 anni di età, nel pubblico come nel privato: la misura è allo studio del Governo e potrebbe entrare nel prossimo decreto Mille proroghe per favorire la prevenzione dalla diffusione da contagi Covid nei luoghi di lavoro. Come è noto a fine anno scade per queste due categorie di lavoratori il diritto al ricorso al lavoro agile e il Governo è orientato ad intervenire, una decisione finale sarà presa nei prossimi giorni: è in corso un’interlocuzione con il Ministero della PA.

I dati dello smart working

Secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano, in Italia quest’anno si contano 3 milioni e 570mila smart workers, con una leggera crescita prevista per il 2023 fino a quota 3 milioni e 630mila. La pandemia ha provocato una brusca accelerazione del ricorso al lavoro agile, considerando che prima dei lockdown imposti dalla pandemia da Coronavirus, lo smart working riguardava poco più di 500mila lavoratori.

La produttività è aumentata

L’Istituto per l’analisi delle politiche pubbliche (Inapp) ha condotto uno studio intervistando oltre 15mila persone e 5mila imprese del privato extra agricolo: per il 66% dei datori di lavoro intervistati, il lavoro agile incrementa la produttività e consente il risparmio dei costi di gestione degli spazi fisici, in particolare per le piccole imprese. Inoltre, secondo il 72% dei datori di lavoro, lo smart working aumenta il benessere organizzativo e migliora l’equilibrio vita-lavoro dei dipendenti. Secondo il report, non è tutto oro quello che luccica: per i lavoratori ci sono degli svantaggi di natura economica – in primis l’aumento dei costi fissi – ma anche legati alle relazioni interpersonali tra colleghi e il team building.